mercoledì 29 febbraio 2012


Calamari con piselli


Ingrediente  
4calamari

1 spicchio di aglio
1 cipolla
prezzemolo q.b.
olio q.b.
una confezzione di piselli surgelati primavera
un pò di pomodorini freschi o pomodorini in scatola
sale pepe

Preparazione


Tritate finemente la cipolla con l'aglio e il prezzemolo poi fate appassire il trito in un tegame, preferibilmente di coccio, con l'olio.
Dopo 5 minuti irrorate con il vino e lasciate evaporare.
Pulite i calamari separando le teste dalle sacche e privandoli di intestino, occhi e becco.
Tagliate le sacche più grosse a listerelle poi lavateli bene ed aggiungeteli al soffritto insieme con i piselli.
Unite anche il pomodoro.
Salate, pepate, poi coprite e cuocete a fiamma bassa per circa 30 minuti, mescolando spesso perché nulla attacchi.

 Semifreddo all'anguria

Ingredienti
anguria: 750 gr
zucchero: 180 gr
panna: 200 ml
kirsch: 20 ml
1 limone
Preparazione
Prendete la polpa dell’anguria e togliete tutti i semini (tutti!!!), poi mettetela nel mixer e frullate fino ad avere una purea omogenea. Filtrate il composto per eliminare i filamenti.
Nel frattempo prendete una pentola e mettete 100 ml di acqua e lo zucchero, mescolate e cuocete fino ad avere uno sciroppo, fate sobbollire per 5 minuti e poi fate raffreddare questo sciroppo. Trasferite lo sciroppo nella ciotola con l’anguria e mettete il succo del limone, mescolate e ponete in freezer per una decina di minuti.
Montate la panna a neve ben ferma e poi mescolatela con il composto di anguria, aggiungete il liquore e mescolate bene. Trasferite il composto in una teglia a cassetta foderata con la pellicola, oppure nelle ciotoline monoporzione. Mettete la teglia in freezer per almeno tre ore.
Consigli
Decorate a piacere con ciuffetti di panna o con palline di melone e anguria.

A molti capita di avere vecchi mobili in legno a cui si è particolarmente affezionati, o perché ci ricordano un pezzo della nostra vita o  semplicemente perché ci piacciono per la loro forma e la loro estetica si addice molto bene ad un angolo della nostra casa. Il tempo, i traslochi o il semplice uso col tempo possono però averli rovinati o usurati, è dunque giunto il momento di dargli una nuova vita con una riverniciatura del legno.
Vediamo per passi come procedere alla riverniciatura del mobile:
1) Preparare la superficie del mobile da riverniciare
Prima di procedere con i pennelli per ridipingere il mobile occorre che le superfici su cui si applicherà il prodotto siano ben pulite e senza residui delle vernici precedenti, bisogna insomma riportare il legno a vista mediante un accurata sverniciatura (Vedi: Come Sverniciare un mobile in legno)
2) Consolidare il mobile e stuccare i buchi
Se il mobile presenta delle parti indebolite dal tempo o dalle tarme, specie se tali parti riguardano elementi strutturali come ad esempio le gambe, i meccanismi di apertura e chiusura delle ante o i supporti per lo scorrimento dei cassetti, è questo il momento di sostituire le parti indebolite o rinforzarle con l’applicazione ad esempio di placche metalliche da posizionarsi in modo che non rovinino l’estetica del mobile. Se sono presenti fori, asperità o abrasioni è bene procedere ad una stuccatura del legno, applicando stucchi appositi per il legno, ve ne sono di varie colorazioni per minimizzare l’impatto visivo, scegliere dunque uno stucco appropriato, lasciarlo essiccare e levigarlo per pareggiarne la superficie con quella del legno circostante. È possibile fare solo piccoli ritocchi con lo stucco se non si è trovata la tinta giusta sceglietene uno neutro e mescolatelo con un po’ del colore che intendete dare con la successiva verniciatura. Procedete in questo modo: Lavate con un po’ d’acqua e soda la superficie da trattare (un cucchiaio di soda per un litro di acqua) con una spugna, asciugate bene,lasciate indurire ed essiccare poi carteggiate e spolverate bene.
3 ) Scegliere il tipo di prodotto da utilizzarsi per la verniciatura
Oltre al colore ed al pennello è importante scegliere il tipo di prodotto: impregnante, vernice o smalto?
Oltre al colore ed al pennello è importante scegliere il tipo di prodotto: impregnante, vernice o smalto?
Avendo riportato il legno a vista con la sverniciatura possiamo ora valutare meglio lo stato del legno e dunque decidere se procedere con la verniciatura mediante l’utilizzo di prodotti impregnanti che, non essendo coprenti lasciano a vista il legno, esaltandone le venature, ma purtroppo anche i difetti. Se questi sono troppo evidenti è meglio utilizzare prodotti coprenti come le vernice o gli smalti.
Se si usano vernici la superficie deve essere comunque in buono stato, se sul mobile abbiamo applicato eventuali stuccature, queste risulteranno decisamente evidenti.
Se il legno è ancora grezzo, bisogna verificare che non abbia difetti quali nodi che si staccano o presenza di resina, se vi sono vanno carteggiai e/o  stuccate le piccole irregolarità residue.
4 ) Procedere con la stesura dell’impregnante, della vernice o dello smalto
Perché lo strato di prodotto risulti sempre uniforme su tutta la superficie trattata, è essenziale usare un pennello morbido da passare seguendo il senso delle venature del legno.
Mentre si rivernicia il mobile i più bravi potranno dipingerli con personalizzazioni a piacere, oppure applicarvi decori con la tecnica del decoupage
Mentre si rivernicia il mobile i più bravi potranno dipingerli con personalizzazioni a piacere, oppure applicarvi decori con la tecnica del decoupage
Per un buon risultato è sempre bene dare tre mani di vernice ( se si da l’impregnante due possono bastare): la prima molto diluita, la seconda un po’ più densa e la terza  meglio non diluirla, giusto il necessario, se occorre, per stendere il prodotto.
Scegliere il pennello giusto per ridipingere i mobili: meglio usare setole morbide.
Scegliere il pennello giusto per ridipingere i mobili: meglio usare setole morbide.
Se si è optato per utilizzare lo smalto, è necessario comunque che la superficie da smaltare sia liscia e compatta. Sul legno grezzo, mai verniciato, occorre che venga stesa prima un’apposita pittura opaca di fondo. Prima ancora il legno deve essere predisposto come per le vernici impregnanti trasparenti. E’ importantissimo che la pittura di fondo sia compatibile con il tipo di smalto scelto sceglierli magari della stessa marca.
Se il legno è già stato verniciato,e questa è ancora in buono stato e la vernice presente è dello stesso tipo di quella che si vuole utilizzare, è sufficiente pulire con uno straccio imbevuto sempre di acqua e soda, dopodiché sciacquare ed asciugare.
Per facilitarci il lavoro di sverniciatura e carteggio ci si può avvalere di una levigatrice elettrica
Per facilitarci il lavoro di sverniciatura e carteggio ci si può avvalere di una levigatrice elettrica
A questo punto si procede con il carteggio passando la carta vetrata e poi si spolvera in fine si stende la prima mano di smalto.
Se la vecchia vernice è rovinata o è incompatibile con quella che si vuole usare, bisogna toglierla tutta. Questa operazione è la più faticosa, vale quanto già detto per la sverniciatura dei mobili, è un lavoro molto impegnativo e se non si è più che ben predisposti, meglio lasciar perdere.
5 ) Sbavature e rifiniture
Dopo aver verniciato il legno può accadere che la vernice si stacchi in scaglie o formi delle bolle, se ciò dovesse capitare occorre necessariamente rimuoverle subito adoperando una spatola od un raschietto, ripulire poi la zona con acqua e soda, carteggiare, rispolverare accuratamente e riverniciare la parte.
Se avete una vostra esperienza nella riverniciatura dei mobili e/o volete condividere con noi i vostri dubbi e/o il risultato dei vostri lavori non esitate a postare un commento o ad inviarci le foto del vostro fai da te saremo lieti di pubblicali.


  La Pizza di Bonci


Ingredienti

1 kg di farina
800 g di acqua
7 g di lievito in polvere o 25 g di lievito in cubetti
2 cucchiai di olio
sale q.b.
Impastare prima farina e acqua poi aggiungere il lievito ,l’olio e infine il sale.
Si  fa riposare 10 minuti e poi e si fanno le pieghe di Bonci  aiutandosi con la semola fine per fare asciugare l’acqua poi porre in frigo x 24 ore.

giovedì 19 gennaio 2012

sciroppo per liquori

lo sciroppo per liquori è formato da 250g di zucchero per mezzo litro di acqua

carpaccio di polpo

Ingredienti

...per condire

■ Preparazione

Carpaccio di polpo
Per preparare il carpaccio di polpo procedete in questo modo: prendete il polpo (1) e con un coltello affilato fate un'incisione lungo la sacca (2-3)

Carpaccio di polpo
e asportate gli occhi e il rostro (dente) (4-5); svuotate anche l’interno della sacca e, se avete a che fare con un polpo di dimensioni più grosse, intenerite le carni battendole leggermente con un pestacarne (6).
Sciacquate molto bene il polpo sotto l’acqua corrente, stando attenti a rimuovere ogni residuo di sabbia o altre impurità dai tentacoli.

Carpaccio di polpo
Riempite di acqua per ¾ una pentola capiente, aggiungete la carota pelata , la cipolla mondata e tagliata a metà, i gambi di sedano, le foglie di alloro, le bacche di ginepro, i grani di pepe e il sale (7). Portate ad ebollizione il tutto, poi calate ed estraete per 4-5 volte le punte dei tentacoli del polpo nel liquido bollente, in modo che si arriccino (8-9) (risulteranno più gradevoli alla vista):

Carpaccio di polpo
immergete quindi completamente il polpo nel liquido bollente (10) e lasciatelo cuocere per circa 70 minuti. Il polpo dovrà risultare cotto ma ancora sodo, quindi verificatene la cottura affondando una forchetta nelle carni. Quando il polpo sarà cotto, estraetelo dal liquido di cottura, scolatelo (11), tagliatelo in 4-5 pezzi (12-13).

Carpaccio di polpo
Preparate poi la bottiglia di plastica (14) con la quale darete forma cilindrica alle carni del polpo: tagliate la sommità e inserite all'interno il polpo in modo armonioso (15), poiché una volta pressati formeranno un disegno sulla fetta che taglierete.

Carpaccio di polpo
quindi bucherellate il fondo con una forbice appuntita (16), operazione che servirà per fare fuoriuscire il liquido in eccesso mentre presserete il polpo e introducetelo nella bottiglia che avrete poggiato sopra ad un piatto; aiutandovi con una bottiglia di vetro ben pulita (o qualsiasi altra cosa che vi possa aiutare a spingere tipo un pestello o un batticarne) di dimensioni leggermente più piccole di quella di plastica, pressate le carni del polpo spingendole verso il basso (17) ; come potrete notare, dai buchi presenti sul fondo della bottiglia, fuoriuscirà parecchio liquido di cottura. Con le forbici tagliate le estremità della bottiglia per formare delle linguette (18)

Carpaccio di polpo
che poi richiuderete su se stesse verso il centro della bottiglia (19) poi con la pellicole avvolgete il polpo nella bottiglia (20) ben stretto e poneteci un altro peso sopra.

Carpaccio di polpo
Così pressato, ponete il polpo nella parte più fredda del frigorifero per almeno 24 ore, dopodiché, al momento di servirlo, tagliate la bottiglia di plastica (22), estraete il polpo in un unico blocco cilindrico ed affettatelo finemente con un coltello o, meglio ancora, con una affettatrice (23-24), come se fosse un salame.

Carpaccio di polpo
Quindi preparate l'emulsione con l'olio e il limone che servirà per insaporire il polpo (25). Disponete le fette di polpo su di un piatto da portata, cospargetele con del prezzemolo tritato (26) e condite con l'emulsione d'olio, succo di limone, pepe e sale (27). Guarnite il carpaccio di polpo con fette (o spicchi) di limone e ciuffi di prezzemolo.

sabato 14 gennaio 2012

Agnello della nonna

 
Ingredienti 
 per 4 porzioni
1 agnellino tagliato a pezzetti
3 patate medie
olio q.b.
sale q.b.
pepe
1 spicchio d'aglio
1 ciuffo di prezzemolo
1 dado delicato
 Preparazione
In una larga pentola, preferibilmente di coccio, far rosolare nell'olio l'agnellino tagliato a pezzi, per una decina di minuti.
Aggiungere le patate tagliate a cubetti non troppo piccoli e lasciare rosolare per altri 5 minuti.
Preparare a parte del brodo con il dado delicato, e una volta che patate e agnellino sono ben rosolati versatevi un pò di brodo che non copra interamente la carne e lasciate cuocere per circa 40 minuti aggiungendo se necessario dell'altro brodo.
Deve formarsi un sughetto denso.
Aggiustare di sale e macinare del pepe nero.
Tritare il prezzemolo e l'aglio e mettete il trito insieme all'agnellino, lasciate cuocere altri 5/10 minuti.