lunedì 17 ottobre 2016

Zucchine

Verde scuro o più chiaro, allungate o rotonde. Ormai le zucchine sono sempre disponibili, ma le conosciamo davvero?
Ecco 3 dritte per orientarsi al banco delle verdure:
  1. Crookneck, l’eccentrica
È quella con buccia gialla e con una forma che sembra il collo d’oca. Ha un gusto più dolce, quindi è perfetta per risotti, paste e frittate. Originaria del Messico, ha molte affinità con la zucchina gialla friulana.
  1. Lunga, la più famosa
È la più diffusa. Si presenta con colore verde scuro o con striature più chiare. Le varianti sono tante:: “Striata d’Italia”, “Zucchino di Milano” di color verde pallido; “Zucchino genovese”, allungato con estremità rigonfie; “Cocuzzella di Napoli” di colore verde scuro a striature più chiare. Si possono ricettare in tutti modi: ripiene, grigliate, crude in insalata o come alternativa al pesto di basilico. Insomma fatevi ispirare dalla vostra creatività ed esperienza!
  1. Tonda, da riempire!
Anche in questo caso le fogge sono numerose: “Tonda di Piacenza”, molto scura, “Tonda di Nizza”, più chiara e appiattita alle estremità e “Tonda di Firenze”. Anche questa specie si trova tutto l’anno, questa la stagione migliore per gustarle, soprattutto farcite!
Le proprietà e i benefici (chi l’avrebbe mai detto):
  • il potassio che regola la quantità di liquidi nel corpo;
  • la Vitamina A che favorisce l’abbronzatura e contrasta l’invecchiamento;
  • la Vitamina C e la Vitamina E che proteggono dai radicali liberi;
  • l’Acido Folico che esercita un’efficace azione digestiva.
In poche parole le zucchine hanno proprietà lassative, antinfiammatorie, disintossicanti e anche diuretiche, utili dunque anche per combattere infiammazioni urinarie, insufficiente renali, disfunzioni a livello intestinale, come dissenteria e stipsi. E poi sono poco caloriche! 18 kcal per 100 gr. Oltretutto favoriscono il sonno, rilassano la mente.
Quindi evviva le zucchine che sono così eclettiche da trasformarsi in piatti deliziosi. Sbizzarriamoci allora con qualche ricetta insolita.
  1. Nidi di zucchine e uovo
Piatto gustoso, leggero, nutriente, da accompagnare con sottili fettine di pane casereccio (meglio se integrale), da “pucciare” nel tuorlo caldo.
Ingredienti per 4 persone
4 zucchine, 4 uova, 1 cucchiaio di dado vegetale in polvere, olio evo, sale e pepe q.b.
Preparazione:
Tagliate le zucchine, lunghe e scure, a julienne, mettetele in una padella con un po’ d’acqua (1 tazzina da caffè) a temperatura ambiente e il cucchiaino di dado vegetale in polvere. Fatele andare a fuoco medio finché sono quasi cotte, ma ancora croccanti. Poi, con un cucchiaio di legno, ricavate in mezzo alle zucchine 4 “buchi” dove inserire le uova, senza farle fuoriuscire dal loro “nido”.
Cuocete finché le uova non avranno il tuorlo leggermente morbido e l’albume cotto (come si fa per l’occhio di bue). Quindi, servite con un filo di olio a crudo e una spolverata di pepe.
  1. Zucchine e carote alla salsa di soia
Piatto semplice da usare come contorno di pesci e carni o per accompagnare il riso bianco, all’orientale. In questo caso le verdure vanno tagliate a cubetti.
Ingredienti per 4 persone
4 carote, 4 zucchine, 1 bicchierino di soia, mezzo bicchiere di acqua.
Preparazione:
Dopo aver lavato le verdure, pelate le carote e tagliatele a strisce non troppo sottili. Tagliate allo stesso modo anche le zucchine, senza sbucciarle. Mettetele, poi, in padella insieme a mezzo bicchiere d’acqua e salsa di soia (circa un bicchierino, aumentare o diminuire secondo il proprio gusto) e cuocete a fuoco medio alto, finché il liquido evapora. Naturalmente le carote, a cottura ultimata, (10 minuti circa) resteranno un po’ più croccanti delle zucchine, ma qui vale il gusto personale. Se preferite una consistenza più morbida, dovete mettere in padella le carote nell’acqua qualche manicata di minuti prima di aggiungere le zucchine.
  1. Tartare con tris di zucchine, salmone e pomodorini
Un piatto fresco e originale che combina delicatezza ma anche tanto gusto. Proponetelo per una cena come piatto unico o servitelo come antipasto e preparatevi ai complimenti!
Ingredienti per 4 persone
2 zucchine, 500 gr di pomodorini c, 400 gr di salmone,!/2 succo di limone, 4 cucchiai di olio evo, 1 cucchiaino di sale, erba cipollina q.b.
Preparazione:
Lavate le verdure, poi dopo averle private delle 2 estremità, grattugiate le zucchine molto sottili e lasciatele scolare perché perdano la loro acqua. A questo punto tagliate a cubetti i pomodorini e lasciate scolare anche questi. Nel frattempo affettate in strisce sottili il salmone e mettetelo a macerare con il mezzo succo di limone. Condite con sale e limone le zucchine, poi adagiate su un piatte un coppapasta e depositatevi 2 e 3 cucchiai di zucchine. Premete, adagiatevi su le fettine di salmone e per ultimo i cubetti di pomodoro precedentemente conditi con olio e sale. Completate con qualche filo di erba cipollina. Realizzate altre tartare con lo steso procedimento e poi ponete tutto in frigo fino al momento di servire.
  1. Zucchine feta e pomodori al forno
Ingredienti per 4 persone
600 gr di zucchine, 5 pomodori, 100 gr di feta, olio evo, sale e menta e timo q.b.
Preparazione:
Lavate le verdure, asciugatele e poi dividete le zucchine per metà e da ognuna ricavatene delle fette sottili. Affettate anche i pomodori e intanto mettete una griglia sul fuoco. Spennellate le zucchine e i pomodori con olio di oliva e poi grigliatele. Preriscaldate il forno a 200° gr, prendete una pirofila, ungetela con l’olio e depositatevi prima le zucchine, poi i pomodori, salate e concludete con la feta tagliata a tocchetti sottili. Aggiungete un filo d’olio, ancora un pizzico di sale e qualche foglia di menta e timo. Infornate e cuocete per circa 20/30 minuti finché le zucchine non saranno tenere. Servite accompagnando il piatto con fette di pane integrale.

Vellutata di zucca bimby senza farina

Ingredienti

6 persona/persone
  • 400 g zucca pelata, a dadini
  • 400 g patate, a dadini
  • 1 cipolla
  • 20 g olio evo
  • 0,600 litri acqua
  • 15 g burro
  • 1 dado vegetale
  • 15 g zenzero

Preparazione della ricetta

  1. Mettere nel Closed lidla cipolla e tritarla per 5 sec. a velocità 7.
    Aggiungere l'olio e rosolare per  2 minuti a 100 C°, velocità 1.
    Mettere tutti gli altri ingredienti (eccetto il burro) e cuocere per 30 minuti a 100 C°, velocità 1.
    Alla fine mettere il burro e frullare per 30 secondi a velocità 10.
    Aggiustare di sale e pepe e servire.

giovedì 6 ottobre 2016

Crostata con meringa

Ingredienti per una crostata da 20x20 cm
Zucchero integrale di canna (Muscovado) 60 g
Farina 00 250 g
Burro freddo di frigo 120 g
Uova biologiche medie 1
Sale fino 1 pizzico
Per il curd di limone
Limoni (succo e scorza) 3
Zucchero 220 g
Burro 100 g
Amido di mais (maizena) 30 g
Uova 3
Tuorli 2
Per la meringa all'italiana
Albumi a temperatura ambiente 100 g
Acqua 30 g
Zucchero 200 g

Preparazione

Crostata con curd di limone e meringa
Per preparare la crostata con curd di limone e meringa cominciate occupandovi della pasta frolla. Nella planetaria in cui avrete inserito la frusta piatta unite il burro molto freddo a cubetti e la farina (1), azionate la frusta a velocità medio-bassa e fatela lavorare fino ad ottenere una sabbiatura abbastanza uniforme. Con la frusta ancora in azione, unite quindi lo zucchero muscovado (2) ed infine l’uovo (3) e il sale.
Crostata con curd di limone e meringa
Quando il composto appare uniforme (4) spegnete la frusta e rovesciate l’impasto sul piano da lavoro (5). Lavoratelo velocemente per ottenere una palla, e foderatela con pellicola trasparente (6). Ponete la frolla così ottenuta in frigo a rassodare per almeno 1 ora.
Crostata con curd di limone e meringa
Intanto, dedicatevi alla farcitura: il curd di limoni. Per prepararlo, lavate accuratamente i limoni e grattugiatene la scorza (7), prendendo solo la parte gialla e non quella bianca sottostante, che è amara. In un pentolino fate sciogliere il burro e unite lo zucchero (8). Spremete i limoni per ottenerne il succo e unite anch’esso nel pentolino, non appena lo zucchero risulta sciolto (9).
Crostata con curd di limone e meringa
A parte, in una ciotola, sbattete insieme le uova e l’amido (10) e, quando risultano una pastella liscia (11), versatela nel pentolino (12).
Crostata con curd di limone e meringa
Aggiungete anche la scorza (13) e fate addensare il vostri curd a fuoco dolce, mescolando spesso per evitare la formazione di grumi (14). Lasciate intiepidire. Recuperate quindi la frolla riposata dal frigo, infarinate leggermente la spianatoia e, con il mattarello, stendete la frolla allo spessore di circa mezzo cm (15).
Crostata con curd di limone e meringa
Disponete un foglio di carta da forno sulla leccarda, imburrate lo stampo quadrato da 20x20 cm, posizionatelo sulla leccarda foderata e adagiatevi all’interno la frolla (16), facendola aderire con cura. Con un coltellino eliminate gli eccessi di impasto dai bordi (17), quindi forellate la base della vostra crostata con i rebbi di una forchetta (18).
Crostata con curd di limone e meringa
Procedere quindi disponendo il necessario per la cottura alla cieca: foderate la crostata con carta da forno e riempitela con delle apposite sferette (se non ne avete, potete utilizzare a questo scopo del riso o dei legumi secchi) (19). Cuocete la crostata alla cieca per 25 minuti in forno statico preriscaldato a 180°, quindi rimuovete i pesi e la carta da forno e proseguite la cottura per altri 10 minuti. In totale la crostata dovrà cuocere 35 minuti. Una volta cotta, estraetela dal forno e lasciatela raffreddare completamente prima di sformarla (20). Versate al suo interno il curd (21),
Crostata con curd di limone e meringa
livellandolo con l’aiuto di una spatola (22). Trasferite la crostata così farcita in frigo, a rassodare per almeno 1 ora (23). Dedicatevi quindi alla meringa all’italiana: ponete in un pentolino a fuoco dolce l’acqua e lo zucchero (24)
Crostata con curd di limone e meringa
e procuratevi l’apposito termometro da cucina. Quando lo sciroppo ottenuto raggiunge i 115° (25) versate gli albumi a temperatura ambiente nella planetaria in cui avrete inserito la frusta a filo (26), e cominciate a montare a velocità media. Abbassate quindi la velocità della planetaria e aggiungete agli albumi seminontati metà dello sciroppo, che ormai avrà raggiunto i 121° (27), aumentate nuovamente la velocità e aggiungete il restante sciroppo a filo. Proseguite a montare fino a quando la meringa non si sarà raffreddata.
Crostata con curd di limone e meringa
Alla fine, sollevando la frusta a filo, dovrete ottenere l classica punta (28). Inserite la meringa in una sac-à-poche con bocchetta liscia, recuperate dal frigo la crostata rassodata e cominciate a decorarne la superficie formando tanti piccoli ciuffi di meringa uno accanto all’altro (29). Infine, con l’apposito cannello da cucina, fiammeggiate la meringa (30), se non disponete di questo attrezzo potete passare la crostata in forno, con modalità grill, per qualche minuto fino a che i ciuffetti risulteranno ben dorati. La vostra crostata con curd di limone e meringa è pronta per entrare in scena!

Conservazione

Potete conservare la crostata con curd di limone e meringa in frigo, coperta, per un paio di giorni. Per preservarne meglio la freschezza, si consiglia di eseguire il meringaggio e la fiammeggiatura solo poco prima di servire il dolce.

Consiglio

La cottura alla cieca è un ottimo sistema per mantenere “in forma” la crostata in cottura, ma con un piccolo accorgimento in più il risultato sarà davvero da chef: prima di riempirla con carta da forno e pesi, passate la vostra crostata cruda in frigo per mezzora. Il freddo fisserà la forma rendendo ancora più efficace la cottura alla cieca!

Biscotti di frolla velocissimi con bimby

Biscotti di frolla velocissimi con bimby

Ingredienti:
  • 75 grammi di zucchero
  • la buccia grattugiata di 1 limone bio
  • 150 grammi burro
  • 1 pizzico di sale
  • 1 uovo
  • 385 grammi di farina tipo “00”
  • 1 pizzico di lievito in polvere per dolci
  • 1 bustina di vanillina
Procedimento con bimby tm31:
Lavare ed asciugare un limone, pelarlo (io uso il pelapatate).
Mettere nel boccale la buccia del limone e lo zucchero: 20 sec. vel.10. Aggiungere il burro a pezzi ed un pizzico di sale: 20 sec. vel.4; aggiungere 1 uovo e la vanillina: 10 sec. vel.5; infine la farina ed un pizzico di lievito in polvere per dolci: 30 sec. vel.4.
L’impasto deve risultare omogeneo e morbido, ma non appiccicoso.
Formare i biscotti e riporli su una teglia ricoperta con carta da forno.
Il consiglio è di preriscaldare il forno a 200° intanto che formate i biscotti.
Cottura: Forno preriscaldato ventilato a 190° per circa 12 minuti.
I tempi di cottura potrebbero variare in base alle caratteristiche del proprio forno, quindi il consiglio è di impostare un tempo minore, ed aggiungere altri minuti, se necessario. I biscotti non devo scurirsi troppo, ma restare chiari.

martedì 27 settembre 2016

Dieta del minestrone

La dieta del minestrone è una delle diete che almeno una volta nella vita tutti provano, perché è efficace, semplice da seguire e, nel giro di pochissimi giorni, permette di perdere 5 Kg, e se prolungata di poco anche fino a 7 o 8 Kg. Un po’ tanto, in vista della prova costume ad esempio.
=> Leggi la ricetta light del minestrone di verdure
È indicato seguirla per almeno sette giorni, ed è ripetibile anche per la settimana successiva ma bisogna prestare attenzione a non andare oltre, perché è ipoproteica e non è equilibrata: oltre al grasso si perdono anche muscoli a causa dello scarso apporto di proteine. È consigliata a coloro che sono in sovrappeso e ha un’azione oltre che dimagrante anche disintossicante, permettendo un riequilibrio di zuccheri e grassi nel sangue.
I primi giorni della dieta del minestrone sono i più pesanti ma anche i più importanti per perdere peso; l’azione disintossicante può provocare alcuni fastidi come mal di testa o diuresi abbondante, per tal motivo è consigliato iniziarla durante il week end quando si è genericamente liberi da impegni. Come sempre per ogni dieta, va bevuto almeno un litro e mezzo di acqua al giorno, che consente di eliminare le tossine e disintossicarsi.
Per verificare i risultati ottenuti ci si deve pesare il primo giorno in cui la si segue, e poi al quarto giorno, dove dovremmo aver già buttato giù due o tre Kg: attenzione perché se ne abbiamo persi di più a questo punto, significa che le Kcal che abbiamo introdotto sono troppo poche e dunque è bene mangiare un paio di fette biscottate a colazione, ad esempio, o comunque arricchire di un po’ i pasti con pasta o riso integrale. Al settimo giorno dovremmo aver perso circa cinque Kg.
Il minestrone si può mangiare sempre e, ove segnalato, le dosi degli alimenti si devono rispettare scrupolosamente. Le quantità segnalate nell’esempio di dieta del minestrone proposto qui di seguito si riferiscono ai cibi crudi, dunque il peso degli alimenti va controllato prima dell’eventuale cottura.
Primo giorno
Colazione: caffè o tè; mele e pere
Spuntino: succo di frutta non zuccherato
Pranzo: minestrone; mele
Merenda: succo di frutta non zuccherato
Cena: minestrone; pere
Variante: le mele e le pere previste possono essere sostituite da frutta a scelta, escluse uva e banane, che può essere anche cotta o in scatola senza zuccheri aggiunti.
Secondo giorno
Colazione: caffè
Spuntino: tè
Pranzo: minestrone; bietole e cicoria o indivia e broccoletti cotti oppure radicchioverde
Merenda: tè o caffè
Cena: minestrone; 200 g di patate lesse con 10 g di burro
Variante: le patate con il burro possono essere sostituite da 350 a di funghi cucinati con 2 cucchiaini di olio extra vergine di oliva.
Terzo giorno
Colazione: tè o caffè; pere e ananas
Spuntino: succo di frutta senza zucchero
Pranzo: minestrone; carote e carciofi crudi o cotti
Merenda: succo di frutta senza zucchero
Cena: minestrone; peperoni, melanzane e zucchine alla griglia
Variante: le pere e l’ananas della colazione possono essere sostituite da frutta a scelta (escluse uva e banane), che può essere anche cotta o in scatola senza zuccheri aggiunti.
Quarto giorno
Colazione: cappuccino preparato con 200 ml di latte scremato; banane
Spuntino: tè o caffè
Pranzo: 200 g di yogurt magro; una banana
Merenda: tè
Cena: minestrone; un frappé preparato con 200 ml di latte e una banana
Variante: i 200 g di yogurt del pranzo possono essere sostituiti da 150 g di ricotta o da 120 g di mozzarella o di gorgonzola o di caciotta.
Quinto giorno
Colazione: caffè
Spuntino: tè
Pranzo: 300 g di pesce al vapore (merluzzo, sogliola, nasello); pomodori
Merenda: tè
Cena: minestrone; 200 g di pesce alla griglia (orata, spigola, rombo)
Varianti: a pranzo i 300 g di pesce alla griglia possono essere sostituiti da 300 g di calamari o seppie alla griglia; a cena i 300 g di pesce alla griglia si possono sostituire con 150 g di tonno al naturale o con 100 g di salmone affumicato
Sesto giorno
Colazione: caffè
Spuntino: tè
Pranzo: una o 2 bistecche di vitellone o manzo alla griglia; zucchine e finocchi al vapore
Merenda: tè
Cena: minestrone; 300-400 g di pollo arrosto senza pelle
Variante: a cena al posto del pollo arrosto si possono mangiare 250 g di tacchino arrosto.
Settimo giorno
Colazione: caffè
Spuntino: succo di frutta senza zucchero
Pranzo: 150 g di riso integrale con verdure a piacere; asparagi, cipolle e carote al vapore
Merenda: succo di frutta senza zucchero
Cena: minestrone; barbabietole e cetrioli
Varianti: a colazione si possono aggiungere 2 fette biscottate integrali con 2 cucchiaini di marmellata senza zucchero.
Nella fase di mantenimento di questa dieta vanno reintrodotti a poco a poco i carboidrati e le proteine e va mangiata molta frutta e verdura.

La ricetta light del minestrone, pietanza base di una dieta dimagrante che deve essere preparata soprattutto con gli ortaggi della stagione invernale.
Ingredienti per 4 persone:
  • Porri o cipolle: 6
  • Cavolo verza grande o broccolo verde: 1
  • Rape bianche: 4 o 5, in alternativa un finocchio
  • Pomodoro pelato: 1 barattolo
  • Dado vegetale
  • Spezie e aromi a piacere.
Bisogna tagliare le verdure in pezzi piccoli, inserirli in una pentola con del dado vegetale e ricoprire le stesse con acqua.
Aggiungete al preparato un po’ di sale, portate a ebollizione e lasciate sul fuoco per circa due minuti a fiamma alta. Successivamente abbassate la fiamma e fate cuocere lentamente per circa 30 o 40 minuti, in base alla densità desiderata.

mercoledì 31 agosto 2016

Tutto sulla pastella per friggere

Realizzare la pastella per friggere è un compito più impegnativo di quel che si possa credere: è necessario, infatti, non solo scegliere i migliori ingredienti, ma anche adottare le giuste dosi, in maniera tale che la frittura risulti al tempo stesso leggera e croccante e non assorba l’olio.
Che si tratti di friggere le verdure, il pesce, la frutta, il gelato o la carne, è bene tenere a mente qualche accorgimento per ottenere una pastella perfetta.
Per prima cosa, deve trattarsi di una pastella il più possibile omogenea: il composto, infatti, deve essere uniforme. Per questo, quando si mescolano la farina, l’acqua, il sale e l’olio di oliva è opportuno prestare attenzione alla consistenza e alla densità, aggiungendo di volta in volta un po’ più di questo o di quell’ingrediente per raggiungere il risultato desiderato.
Una pastella particolare è quella che si prepara unendo due albumi d’uovo prima di metterla a riposare per qualche decina di minuti in frigorifero. Questa pastella è suggerita in modo particolare per la frittura degli ortaggi, dalle zucchine alle melanzane, dal cavolfiore alle carote e ha il pregio di essere molto soffice.
I bianchi d’uovo devono essere montati a neve prima di essere mescolati con gli altri ingredienti e vanno incorporati con delicatezza, per evitare che si smontino, con gesti dal basso verso l’alto.  (ECCO I PASSAGGI DA SEGUIRE DA PAGINA 2).
Se invece si desidera friggere il pesce, è preferibile mescolare la farina con un tuorlo d’uovo e un pizzico di sale: al posto dell’acqua di rubinetto è raccomandata l’acqua gassata, meglio se a bassa temperatura. Per prima cosa si sbatte il rosso d’uovo e progressivamente lo si amalgama con l’acqua gassata versata a filo. Dopo avere mescolato il tutto si unisce la farina setacciata: a quel punto tutto è pronto per la frittura.
Sempre a proposito di pesce, è opportuno ricordare che la pastella si rivela migliore se per prepararla si impiegano ingredienti a bassa temperatura: questo vale non solo per l’acqua, ma anche per l’uovo. E non è tutto: anche la ciotola in cui si mescola il composto dovrebbe essere messa in frigo prima di venire impiegata. Non è un caso che la tempura giapponese si basi su questo procedimento, per così dire, a freddo, che ha il merito di assicurare una frittura molto croccante.
Per la frittura della frutta, delle zucchine e dei fiori di zucca, invece, è necessario mettere a sciogliere in un po’ di acqua tiepida del lievito, per poi aggiungere della farina setacciata. Concludendo il tutto con un cucchiaio di olio di oliva, un pizzico di sale e un cucchiaino di zucchero, si arriva ad una pastella densa, che ovviamente deve essere messa a lievitare in un luogo piuttosto caldo per non meno di quattro ore.
Chiaramente, quando si parla di fritture, grande attenzione deve essere prestata all’olio e alla sua temperatura, che deve essere attorno ai 170 gradi: il ricorso ad un termometro da cucina è fondamentale, ma in assenza di questo dispositivo è sufficiente inserire nell’olio un goccio di pastella e scoprire come reagisce.
Per le pastelle dei dolci o dei krapfen, inoltre, è opportuno usare del vino bianco, magari in abbinamento con un paio di cucchiai di grappa e gli albumi montati a neve.
Un altro consiglio è quello di aggiungere un po’ di birra, che ha l’effetto di rendere la pastella leggera, mentre nel caso in cui ci si voglia dedicare ad una vera tempura, non si può fare a meno del ghiaccio, che a contatto con l’olio bollente assicura uno shock termico in virtù del quale gli alimenti fritti saranno croccanti e per nulla unti.
Infine, l’ultimo suggerimento per avere a disposizione fritture perfette è quello di mettere gli alimenti nella pastella e friggerli subito, senza aspettare.

mercoledì 3 agosto 2016

Pulizie di casa


4) Mensole e scaffali

Il passo seguente sarà quello di pulire mobili, scaffali e mensole, da cui la polvere può ancora cadere a terra e sporcare. Soprattutto i mobili in legno avranno bisogno di questa soluzione per essere puliti, 2 cucchiai di olio di mandorle, 1 cucchiaio di limone spremuto, 50 ml di aceto bianco e 250 ml di acqua calda. Mettere il composto in una bottiglietta spray e pulire con uno strofinaccio pulito di cotone.

2) Pavimenti

Una volta che avrete terminato di pulire tutto ciò che sta in alto, potrete passare ai pavimenti. Prima di tutto spazzate o passate l’aspirapolvere, dopodiché potrete optare per il classico strofinaccio con acqua e detersivo, oppure per una soluzione naturale, realizzata con acqua calda, aceto e qualche goccia di olio essenziale alla lavanda o al limone.

1) Spray antipolvere

Un’ottima soluzione naturale, per mantenere i vostri mobili e i vostri ripiani puliti e brillanti, sarà quello di unire, 2 cucchiai di olio di mandorle, 1 cucchiaio di limone spremuto, 50 ml di aceto bianco e 250 ml di acqua calda. Miscelate bene gli ingredienti e metteteli in una bottiglietta spray, pronta all’accorrente. Vedrete che fare le pulizie non sarà più così terribile, finirete in fretta e potrete godervi immediatamente le vostre meritate ferie.