martedì 25 novembre 2014

Ravioli di ricotta e spinaci

Prepariamo l’impasto per la pasta
Per 10 persone
600 gr farina
6uova
20 gr Olio evo
1 pizzico di sale 15 sec. vel. 5 e 1 min. vel.Spiga.
Togliete l’impasto e lasciatelo riposare 15 minuti avvolto in un
canovaccio oppure con una pellicola.
Dopo il riposo si divide  l'impasto  in 4 e si  lavoro col matterello, spianandoli in una sfoglia sottile.
 Ripieno 
500 gr di ricotta
500 gr di spinaci
20 gr di burro
80 gr di parmigiano grattugiato
un pò di noce moscata
Preparare il ripieno
Sbollentare gli spinaci in acqua salata, strizzarli per bene e inseriamoli nel boccale tritarli 9 secondi a velocità 5/6.
2 minuti a 100° col l burro con un pò di noce moscata, farli raffreddare e poi
aggiungere la ricotta, parmigiano, un pizzico di sale, amalgamare bene pochi secondi a velocità 4
Prepariamo i ravioli
Prepariamo il primo foglio e con un cucchiaio versiamo un pò di ripieno a mucchietti ben distanziati fra loro, coprire con un’altro foglio e con una rondella taglia pasta formiamo i nostri ravioli.
Cuocete per pochi minuti i ravioli e condirli: con burro e salvia , ragù vegetale,ragù di carne ecc. ecc.

venerdì 14 novembre 2014

Riso al Vapore Bimby

Ingredienti

- 200 gr Riso
- 800 gr Acqua
- 1 Cucchiaio Dado Vegetale (facoltativo) o sale q.b.

Preparazione

Versa l'acqua nel boccale. Se vuoi, puoi aggiungere il dado vegetale o il sale. 6/7 Min. 100° Vel. 1.

Inserisci il cestello con dentro il riso e fai andare a 10 Sec. Vel. 6. In questo modo si bagna il riso e i chicchi non si appiccicano tra loro durante la cottura.

Cucinaper il tempo indicato dalla confezione Temp. Varoma Vel. 1 col misurino. Eventualmente, puoi mettere il misurino inclinato.

A metà cottura apri e gira un po' il riso con un cucchiaio.

giovedì 13 novembre 2014

Rotolini di zucchine

Rotolini di zucchine al forno

Ingredienti: 3 zucchine grandi,
100 grammi di prosciutto cotto
200 grammi di formaggio a fette (tipo emmental, fontina o provola)
 3 cucchiai di formaggio grattugiato,
 2 uova,
farina q.b., olio evo, sale.


Preparazione: Lavate le zucchine, spuntate le due estremità e tagliatele a fette lunghe spesse circa 3 mm. Rivestite una larga teglia con la carta da forno. Passatele ogni fetta di zucchina prima nella farina, da entrambi i lati e poi nelle uova sbattute con un pizzico di sale. Adagiate le fette di zucchina sulla teglia, oliatele leggermente e fatele cuocere in forno a 180° per circa 7-8 minuti, poi rigiratele tutte dall’altro lato e lasciatele cuocere altri 7-8 minuti. Adagiate su ogni fetta di zucchina una fettina di prosciutti cotto e una fettina di formaggio. Riavvolgetele delicatamente a formare un Rotolino e riponetele sulla teglia con la parte terminale di sotto in modo che restino chiusi. Una volta terminati tutti, spolverizzateli con il formaggio grattugiato rimetteteli per pochi minuti in forno, giusto il tempo di lasciar sciogliere il formaggio e rendere i Rotolini di zucchine al forno veramente deliziosi.

Strudel salato

Ingredienti
1 rotolo di pasta sfoglia pronta all’uso
2/3 zucchine di media grandezza
200 g di prosciutto cotto tagliato un poco più spesso della solita fetta
formaggio filante a piacere (mozzarella, provola, emmenthal o altro)
1 uovo
Semi di sesamo per decorare.

Prendiamo le zucchine, le spuntiamo e le affettiamo sottilmente (circa 2 mm) con l’uso della mandolina, facendo attenzione a non affettarsi le dita.
Mettiamo a scaldare una padella antiaderente e lasciamo cuocere le fette di zucchine rigirandole un paio di volte per pochi minuti, salandole leggermente e lasciandole intiepidire.
Apriamo la pasta sfoglia lasciandola sulla carta che l’avvolgeva.
Lasciamo una zona centrale libera, mentre ai lati produciamo dei tagli distanziati un paio di cm a lisca di pesce. (1)
Nella parte centrale mettiamo a strati in ordine: le zucchine, il prosciutto cotto e infine il formaggio filante tagliato a fette sottili o grattugiato in maniera abbondante , ripetendo il procedimento per 3 volte (2-3-4)
strudel di zucchine procedimento
Ora spennelliamo leggermente con dell’acqua i bordi tagliati in modo da poter fare aderire meglio la pasta sfoglia per il nostro strudel di zucchine e come facendo una specie di treccia, sovrapponiamo al centro prima una striscia destra e poi una sinistra come da foto
strudel di zucchine proc2
Sigilliamo bene in cima e in fondo, spennelliamo con l’uovo sbattuto la superficie e a piacere spolverizziamo con dei semi di sesamo.
Inforniamo a 200° in forno (ventilato possibilmente) già caldo per 35 minuti.
Una volta cotto estraiamo lo strudel con zucchine e lo lasciamo raffreddare e serviamo.
DSC_0075

lunedì 10 novembre 2014

Preparato per imburrare le teglie


 Per staccare bene le torte e i biscotti dalle teglie

  • 50 g di burro a dadini tenuto per circa 15′ a temperatura ambiente
  • 70 g di farina 00 setacciata
  • 120 ml di olio vegetale di semi d’arachidi 
 Versare nel boccale tutti gli ingredienti, impostare il tempo in 20 sec. e frullare a velocità 6, otterrete un composto cremoso da conservare in frigo per tre mesi.

sabato 11 ottobre 2014

sugo alle noci bimby

Quando e’ il periodo della frutta secca e delle noci abbiamo voglia di sperimentare tanti nuovi piatti buoni e gustosi.
Solitamente con questo tipo di ingredienti riusciamo a fare molti dolci gustosi ma pensiamo poco al salato. Oggi invece utilizziamo la frutta secca per creare la salsa di noci con il bimby. Un semplice condimento cremoso che si puo’ utilizzare sulla pasta a fine cottura. Le varianti che puoi trovare su libri e in giro sono tutte molto valide, buone e succulente. Ognuno cerca di personalizzare la propria ricetta aggiungendo qualche tocco di piu’ di pepe o di erbe per aromatizzare per esempio come la maggiorana o il timo.
Quest’ottimo sugo si abbina facilmente a pasta corta, lunga come tagliatelle oppure ripiena come ravioli, tortellini e chi piu’ ne ha ne metta. Per quanto riguarda la densita’ ad ognuno piace averla in maniera diversa, infatti sei proprio tu a scegliere la cremosita’ fluidita’ che essa avra’ nel tuo piatto. Solitamente si utilizza la frutta che e’ l’ingrediente principale con la pellicina per questione di praticita’ ma il retrogusto del piatto sara’ leggermente amaro. Per i piu’ pignoli, si puo’ anche togliere la pellicina sbollentando i gherigli per 5 min. in acqua bollente e munirsi di olio di gomito per sbucciarle uno ad uno.. personalmente preferisco saltare questo step, ma non si sa mai che a qualcuno non piaccia la buccia. Una volta cotta la pasta, scolala abbastanza al dente in maniera tale da poter mantecare per bene il tutto ritoccando il piatto con ancora pepe, sale! Molto importante conserva un po’ di acqua di cottura della pasta perche’ potrebbe tornare utile per legare il tutto durante la fase finale.
Che dirvi? Buon appetito!

Ingredienti versione 1

  • 1/2 spicchio d’aglio
  • 1 bicchiere di latte
  • 20 gherigli di noci
  • sale e pepe q.b.
  • 4 cucchiai di parmigiano o grana grattugiato
  • 1 cucchiaio di pinoli
  • 1 cucchiaio di olio

Procedimento

Metti tutti gli ingredienti nel boccale tutti gli ingredienti e trita 30-40 sec. vel.6 (il composto deve essere piu’ o meno tritato a seconda dei vostri gusti!)
Il composto e’ pronto e puoi utilizzarlo per i tuoi piatti

Ingredienti versione 2

  • 200 g di noci
  • 250 ml di latte
  • 1 spicchio di aglio piccolo
  • sale e pepe q.b.
  • 40 g di mollica di pane fresco o in cassetta
  • 50 g di grana o parmigiano
  • 1/2 bicchiere di olio d’oliva
  • 1 manciata di pinoli

Procedimento

Metti in una ciotola il pane in ammollo nel latte in modo che si ammorbidisca
Metti tutti gli ingredienti nel frullatore e trita per 40 sec. vel.7 e trita
Controlla se il composto ha la densita’ giusta o quella che preferisci
Aggiungi un po’ di latte (anche il rimasuglio del pane sgocciolato) nel caso in cui la crema creata sia eccessivamente densa

Consiglio

Puoi aggiungere anche della ricotta sostituendo un po’ di latte per avere un composto ancora piu’ morbido e gustoso! ;)
Dai uno sguardo anche a come fare il pesto con il basilico, sempre utile per condire ogni genere di primo! Delizioso e profumato!
Preparalo durante le feste di Natale o Capodanno, vedrai che figurone!

giovedì 25 settembre 2014

oli per friggere

Oli per friggere


Oli ideali per friggere



Quali sono gli oli migliori da utilizzare per le nostre fritture?

In commercio esistono numerosi tipi di olio, che si differenziano non solo per origine e sapore ma anche per le loro proprietà nutrizionali ed organolettiche.

I nutrizionisti consigliano di non esagerare con le fritture perché le alte temperature raggiunte con questo metodo di cottura alterano la struttura molecolare dei grassi producendo dei residui tossici per il nostro organismo.
Queste alterazioni si manifestano anche a livello fisico: un olio esposto ad elevate temperature assumerà infatti un colore sempre più scuro, producendo residui schiumosi e aumentando la propria viscosità.

Tra i numerosi oli presenti sul mercato ve ne sono alcuni più stabili e resistenti alle alte temperature ed altri che si decompongono più facilmente.

La formazione di sostanze tossiche dipende da tre principali fattori:

In particolare gli oli contenenti grandi quantità di acidi grassi polinsaturi non vanno utilizzati per le fritture. Insomma, i famosi grassi omega 3 di cui tanto si parla per la loro utilità nella prevenzione delle malattie cardiovascolari, se sottoposti ad alte temperature diventano instabili producendo residui nocivi per il nostro corpo. Analogo discorso per gli omega-6.
Il punto di fumo corrisponde alla temperatura massima raggiungibile da un olio prima che questo inizi a bruciare e a decomporsi creando le sopraccitate sostanze tossiche.

Punto di fumo di alcuni oli e grassi *
Olio di girasole meno di 130 °C
Olio di soia 130 °C
Olio di mais 160 °C
Olio di arachide 180 °C
Olio extravergine di oliva 210 °C
Olio di cocco 177 °C
Olio di palma raffinato** 240 °C

(*) i valori proposti possono variare anche sensibilmente in relazione al grado di raffinazione, alla varietà dei semi, all'andamento stagionale e alle tecniche colturali; per questo motivo in letteratura si possono trovare valori differenti. Il punto di fumo diminuisce - anche notevolmente - se l'olio non è conservato in maniera opportuna (ricordiamo che è necessario ripararlo dalla luce e dal calore) e se è già stato usato nelle precedenti fritture.
(**) gli oli raffinati hanno un punto di fumo superiore rispetto ai non raffinati e sono quindi più adatti alla frittura.

L'olio d'oliva è l'olio ideale per friggere grazie ad un punto di fumo abbastanza elevato.
L'olio di girasole ha un punto di fumo molto basso ed è ricco di acidi grassi polinsaturi; per questi motivi se ne sconsiglia l'impiego. Similmente, anche l'olio di colza e di vinaccioli andrebbero evitati per le fritture. Ciò nonostante, al supermercato è facile imbattersi in oli di vinaccioli raffinati con punti di fumo dichiarati superiori ai 220°C.
L'olio di semi di arachidi ha il suo punto di fumo a 180° e grazie a questa sua buona stabilità alle alte temperature risulta uno degli oli da preferire.
Di seguito sono riportata le linee guida del ministero della sanità per l'utilizzo di oli e grassi per la frittura

Percentuali di acidi grassi presenti negli oli vegetali

OLI monoinsaturi polinsaturi saturi
girasole 24 65 11
mais 27 60 13
arachide 50 30 20
soia 22 63 15
colza 60 30 10
vinacciolo 16 72 12
oliva 75 10 15

RACCOMANDAZIONI PER L'USO DEGLI OLI E DEl GRASSI PER FRITTURA

  • Utilizzare per la frittura solo gli oli o i grassi alimentari idonei a tale trattamento in quanto più resistenti al calore.
  • Curare una adeguata preparazione degli alimenti da friggere, evitando per quanto possibile ha presenza di acqua e l'aggiunta di sale e spezie che accelerano l'alterazione degli oli e dei grassi. Il sale e le spezie dovrebbero essere aggiunti all'alimento, preferibilmente, dopo la frittura.
  • Evitare tassativamente che la temperatura dell'olio superi i 180°C. Temperature superiori ai 180 °C accelerano infatti l'alterazione degli oli e dei grassi. È opportuno quindi munire ha friggitrice di un termostato.
  • Dopo la frittura è bene agevolare mediante scolatura l'eliminazione dell'eccesso di olio assorbito dall'alimento.
  • Provvedere ad una frequente sostituzione degli oli e dei grassi. Vigilare sulla qualità dell'olio durante la frittura, tenendo presente che un olio molto usato si può già riconoscere dall'imbrunimento, dalla viscosità e dalla tendenza a produrre fumo durante la frittura.
  • Filtrare l'olio usato, se ancora atto alla frittura, su idonei sistemi e/o sostanze inerti (coadiuvanti di filtrazione); pulire a fondo il filtro e la vasca dell'olio. Le croste carbonizzate, i residui oleosi -viscosi o i resti di un olio vecchio accelerano l'alterazione dell'olio.
  • Evitare tassativamente la pratica della ricolmatura (aggiunta di olio fresco all'olio usato). L'olio fresco si altera molto più rapidamente a contatto con l'olio usato.
  • Proteggere gli oli ed i grassi dalla luce.



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